Cultura | Curiosità

Le street gang si impossessano del “nostro” territorio

Il fenomeno delle “gang” è finanziato dagli ingenti profitti del traffico dell’eroina che ha trasformato intere zone in associazioni, le quali dominate e “protette” da una gang. Se una volta l’importanza della gang si rilevava soltanto nell’isolato, nel quartiere, nel rione, adesso, con l’accrescimento della droga, la gang è diventata una corporation i cui tentacoli si estendono su zone molto estese.


Ogni gang ha un nome, una divisa e un gesto simbolico di riconoscimento. Col passare degli anni la “bandana” è diventato un gesto simbolico di queste gang, tanto da essere bandita negli stadi, nelle scuole, nei centri commerciali, etc.
Ogni membro della gang è cresciuto sapendo di poter essere ucciso da un momento all’altro; però per loro il valore della vita è così insignificante da non preoccuparsene minimamente.
Una volta arrestati, i ragazzini delle gang non esitano a confessare i propri crimini, per lo più con indifferenza, certe volte con orgoglio; ma non tradiscono MAI i propri compagni.
Il dato più impressionante è che l’età media dei “membri” delle gang continua a scendere di anno in anno. Gran parte delle nuove bande sono composte da ragazzini fra i tredici e i quindici anni. I “capi” non hanno bisogno di reclutarli, infatti sono i ragazzini stessi che si offrono volontari.
Il profilo tipico di un componente è quello di un ragazzo allevato da un solo genitore, spesso alcoolizzato, disoccupato o tossicodipendente.

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