XFactor8: il mondo oltre (la) Fragola

L’11 dicembre si è conclusa l’edizione di XFactor che ha visto trionfatore Lorenzo Fragola, l’ottava. Della di lui vittoria ho già parlato abbondatemente quindi ora mi concentrerò sugli altri talenti, su cosa han dato al programma, se mi sono piaciuti o no e tutti i retroscena, nominando anche quelli eliminati troppo presto e che magari nel programma non sono nemmeno arrivati.

Partiamo con Madh, il secondo classificato di quest’edizione.

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Il percorso di Marco Cappai, in arte Madh (My Advice Doesn’t Help), è stato piuttosto strano rispetto agli altri talenti del talent. Questo ventenne sardo si presentò ai provini con la canzone Mad World di Gary Jules. Agli occhi di tutti, in particolare a quelli di Morgan, sembrò l’ennesima copia mal riuscita di Mengoni. Ne scimmiottava il modo di cantare, lo stile e faceva tutta una serie di mossette fastidiose. Insomma, non sembrava l’inizio di un futuro secondo classificato. Eppure, seppe stupirci tutti. Non ancora ai Bootcamp dove portò un Enjoy The Silence che vorremmo tutti dimenticarci presto (ma che gli fece ottenere una sedia). Alle Home Visit si prese un posto tra i dodici con una versione di Exodus di M.I.A non male ma sempre condizionata dalle solite mossette fastidiose. Iniziano i Live. Per me nelle prime due puntate è odio profondo. Si distacca dall’ombra del Marco Nazionale portando una Take Care di Drake che di certo il caro Mengons non avrebbe mai fatto in vita sua. Il pubblico però non è dalla sua parte, si salva come penultimo della sua manche portando una delle esibizioni meno votate della puntata. La sfanga comunque e si getta a capofitto nella seconda puntata. Il pezzo stavolta è No Church In The Wild, che includerà poi nel suo EP di debutto, nonostante anche questa canzone non sarà affatto premiata. Le percentuali sono meno bulgare ma di nuovo il povero Marco verrà salvato solo grazie al fatto che vi sarà un’ esibizione nettamente peggiore della sua.

La terza puntata è a tema dance ed è qui che Madh si mette in luce. La sua versione di Dancing on My Own (Robyn) è fantastica ed il suo consenso inizia a salire rapidamente. Ormai Mengoni rimane solo un ricordo. Il televoto lo premia terzo sui cinque della sua manche.

Nella quarta puntata (le canzoni controverse) il suo pezzo assegnatogli da Fedez è Same Love, un pezzo a favore dell’omosessualità del rapper Macklemore. Madh si esibisce nella prima manche e finalmente arriva al cuore di tutti, realizzando la sua migliore esibizione nel programma secondo il mio punto di vista.

La quinta puntata è la prima a doppia eliminazione e la prima con due canzoni per artista. Il rapper sardo dovrà lottare duramente per guadagnarsi un posto tra gli ultimi sette ed avvicinarsi sempre di più all’inedito. Nella prima manche gli artisti devono ripresentare un brano che ha già fatto parte del loro percorso. Madh riporta No Church In The Wild, una scelta abbastanza controversa. Eppure stavolta il pubblico ormai si è affezionato a Cappai e così lo salva (scopriremo poi che è stato secondo nel televoto) permettendogli di esibirsi anche nel secondo pezzo, Disparate Youth di Santigold. Nonostante le stonature di Lorenzo nel suo pezzo, Madh manterrà comunque il secondo posto nel televoto della manche e si guadagnerà un posto tra i primi sette.

Ormai la vittoria non è più improbabile per questo ragazzo dal look alternative. La sesta puntata arriva rapida come un colpo di pistola. La sua esibizione in Ready Or Not dei Fugees (una delle sue canzoni preferite) è l’unica volta in cui il televoto lo consacrerà primo, battendo pure Fragola. La seconda manche, dedicata alla luce, invece è quella che io considero una delle sue peggiori. Ho sentito cover migliori di Lights di Ellie Goulding. Eppure al pubblico basta questo ed ecco che il nostro Madh arriva negli ultimi 6, quelli dell’inedito.

Il suo pezzo è in inglese, si chiama Sayonara e recentemente ne è uscito il video, prodotto dalla Newtopia, la casa discografica di Fedez e J-Ax. L’inedito è un pezzo trap, molto elettrico, ballabile e ritmato. Una cosa del genere in Italia credo non si sia mai vista. Inoltre la coreografia come al solito è spettacolare. Il pubblico lo vuole ancora vedere e quindi pronti via con Flyover degli Asian Dub Foundation. La sfanga anche questa e finalmente si aggiudica un posto tra i primi quattro, alla finale al Forum di Assago.

La finale che tutti stavano aspettando inizia coi duetti con un ospite internazionale. A Madh viene assegnata Malika Ayane, una scelta forse bizzarra ma che anche stavolta è un plebiscito. I concorrenti rimangono in tre e Marco ripropone il suo inedito, sapendo di piacere. Ed infatti funziona ed arriva alla finalissima contro Lorenzo Fragola. Qua canta Heartbeat di Nneka ma purtroppo il nome urlato da Cattelan non sarà il suo. Arriva secondo con il 48 % dei voti del pubblico da casa. E’ comunque una bella storia che ha meritato di essere raccontata


 

La terza classificata è Ilaria Rastrelli, sedicenne di Firenze

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Questa bravissima ragazza che mi ha rubato il cuore prometteva benissimo. Arriva ai provini con l’aria ingenua lasciando a bocca aperta i giudici con Can’t Find My Way Home dei Blind Faith, prosegue ottenendo una sedia all’ultimo scacciando una cantante altrettanto brava (vedremo poi) con la sua fantastica esecuzione di The House Of The Rising Sun ed infine si porta nella final 12 con Anima Fragile di Vasco Rossi. E’ nella squadra delle Under Donna e la sua mentore Victoria Cabello cerca sempre di instradarla verso brani adatti a lei.

Subito rivolto in questa direzione è The Scientist, il magnifico pezzo dei Coldplay che esegue nel primo live. Il pubblico gradirà molto e la premierà subito col secondo posto nel televoto della puntata, una cosa che purtroppo come vedremo sarà unica e rara.

Nella seconda puntata porta Pumped Up Kicks, il famosissimo pezzo dei Foster The People. Il televoto la segrega terzultima nella sua manche a sei, colpevolizzandola forse di una versione forse non rispettosa del pezzo originale. Io rimasi sempre più folgorato dalla grinta e dalle doti vocali di questa piccola bischera. Pure nei daily si dimostrava una ragazza completamente naif, spontanea e con quella giusta dose di pazzia che non fa mai male.

Iniziai subito a tifare per lei per prima contro il parere di molti e di tutti quelli che la vedevano antipatica o che le muovevano critiche spesso insensate. La puntata a tema dance la vede aprire la prima manche con il pezzo Get Lucky, un pezzo che forse non si dimostra proprio adatto a lei (ma come un po’ tutti i pezzi di quella puntata) e che quindi le porta di nuovo il quarto posto sui sei di quella manche. Intanto però la giovane fiorentina si ritrova nella Top 10.

Per portarsi ancora più avanti Vicky le assegna, nella puntata delle canzoni e personaggi scomodi, I’m On Fire del Boss Bruce Springsteen. La performance è ottima e lascia i brividi, permettendole di entrare nei migliori nove. Il televoto la posiziona terza nella manche e quinta complessiva.

Ormai la bravura e la duttilità vocale di Ilaria spuntano comunque dalla massa dei talenti e la ragazza viene spesso messa tra i possibili vincitori. Queste previsioni, purtroppo, sbaglieranno di poco.

La quinta puntata è quella della svolta. Nella prima manche ripropone il pezzo delle audition, con imprevedibile scarso successo (7 su 9) ma colpendomi molto. Nella seconda manche Ilaria sorprende tutti esibendosi con Giudizi Universali di Samuele Bersani, la sua esibizione migliore dell’edizione e forse una delle più belle in assoluto di otto anni di XFactor. Intimista, delicata, completa, profonda, ricca di significato e perfetta in ogni dettaglio Ilaria ottiene enormi consensi pure dal televoto che la consacra alle spalle solo di Fragola, stonante ma ormai in odor di vittoria. Più tardi scopriremo che pure il cantautore romagnolo le ha fatto i complimenti. Apoteosi.

In cerca di riconferma la sesta puntata la rivede di nuovo protagonista con un brano italiano, Un Senso, del Blasco Nazionale. Il successo stavolta non arriva, la performance convince meno di Bersani ed il pubblico la rilega di nuovo in terzultima posizione. La seconda manche di quella puntata la vede esibirsi per terza con un famoso pezzo degli Smiths, There is a Light That Never Goes Out. La sua esibizione come sempre tocca le corde del mio cuore ma scopriremo alla fine del programma che Ilaria tocca la sua punta minima, arrivando addirittura penultima e salvandosi per miracolo, potendo così però raggiungere la possibilità dell’inedito.

Il suo inedito è in inglese e scritto da lei, si chiama My Name ed è ricco di spunti filosofici e saggezze di vita. Entra di fisso nella mia playlist ed il pubblico la posiziona quarta portandola nella seconda manche, quella che le avrebbe potuto aprire le porte della finalissima. La canzone scelta è Nothing Compares 2 U, non proprio una canzone semplicissima, insomma.

Sorpresa delle sorprese, per lei si aprono le porte del televoto in ballottaggio con la scozzese Emma Morton. Immeritatamente, per entrambe. Ilaria è costretta a sfoderare una delicata versione di The House Of Rising Sun. A causa di un intrigo dei giudici (che scatenerà una lotta di quartiere tra Fedez e Morgan) si salverà senza giungere al TILT e proseguirà il suo cammino nella finalissima.

Al Forum di Assago decide di tenere testa in duetto a nientepopodimenoche a Tiziano Ferro con una versione emozionante di Sere Nere. Convince e prosegue il cammino, ricantando in un palcoscenico così importante il suo inedito. Il televoto però le farà finire la corsa, preferendole gli inediti di Lorenzo e Madh. Medaglia di bronzo, dunque, per questa ragazza favolosa che avrà di sicuro per noi altre mille cose da raccontare. Stay Hungry, Stay Boia!


 

Al quarto posto troviamo Mario Gavino Garrucciu, 34enne di Tempio Pausania, in Sardegna.

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Si presenta ai provini con il suo futuro inedito, All’Orizzonte, suscitando emozioni ed applausi a scena aperta da parte di tutti i giudici. Si guadagna un posto sulle mitiche sei sedie con una canzone di un cantautore recentemente scomparso (Pino Daniele), A Me Me Piace O’Blues. Infine ai bootcamp Mika lo sceglie nei suoi over 25 grazie a Sacrifice di Anouk.

Fin da subito appare come il cantautore ed interprete raffinato. Colui che, nonostante non sia più un giovanotto, riesce a destreggiarsi nelle canzoni degli interpreti più delicati ed intimisti del panorama musicale italiano e straniero.

Mika coglie la palla al balzo e nella prima puntata gli fa interpretare una canzone di Lucio Dalla, E Non Andare Più Via, con il quale conquista subito il secondo posto della seconda manche suscitando lacrimoni ed enormi consensi.

Il target medio si abbassa nella seconda puntata quando il sardo si cimenta in Ricomincio Da Qui di Malika Ayane. L’esibizione però è perfetta e parla al cuore e gli permette di aggiudicarsi di nuovo un altro secondo posto tattico.

La puntata dance lo vede protagonista con un altro grande classico dance, Don’t Leave Me This Way. Il risultato è il medesimo, uguale, nessun progresso. Inizia a delinearsi l’ombra della noia all’orizzonte.

La quarta puntata inizia con Mario che interpreta Sugar Man di Rodriguez, una classica canzone contro il razzismo. Sa interpretare ed ha una bella voce ma il terzo posto del pubblico a casa dimostra come ormai Mario si sia ridotto a cantare sempre la stessa cosa, nello stesso modo.

Ormai il cantautore sardo stufa una grande fetta di pubblico che nella quinta puntata lo punisce relegandolo due volte al quinto posto, in entrambe le manche. Sia nella prima dove ripropone il Lucio Dalla che tanto era piaciuto precedentemente sia quando tira fuori un pezzo di Tenco, già coverizzato dalla Bertè (Ragazzo Mio).

Nella sesta puntata le cose non vanno certo meglio. Prima si salva in extremis dal non cantare nella seconda manche quando rovina irrimediabilmente Un Giorno Credi di Bennato, successivamente arriva ultimo nella manche successiva nonostante la sua performance di Luci A San Siro non sia stata invece affatto male. Affronta il ballotaggio contro i Komminuet, cantando Freedom dei Timoria. La giuria non sa scegliere chi merita di uscire e si lascia la scelta del pubblico che, a sorpresa, salva il sardo.

La corsa all’inedito è finalmente vinto e risentiamo quindi la nuova versione perfezionata de All’Orizzonte che, nonostante a me sembri troppo campeggistica, al pubblico piace. Mario nella seconda manche tira fuori una dimenticabile versione di Hey Ya! (che cantata da un Sardo risulta pure parodistica). Nonostante sembri ora di chiudere i conti definitivamente, Mario finisce ad Assago senza sapere come.

Trovatosi immerso fino al collo nella finalissima, inaspettatamente, Mario gioca le sue ultime carte duettando con Arisa ne La Notte. Forse indispettito dal favore fattogli nella semifinale, il pubblico rema contro e Mario esce così dalla gara, senza potersi riesibire col suo inedito.

La Sony al momento non ha ancora pubblicato il suo EP. Forse giusta fine di un cantante eccezionale ma troppo bloccato negli stessi suoni e melodie.


La quinta classificata è un altro membro della squadra di Mika, la scozzese Emma Morton di 28 anni

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La scozzese, sposata e con una bambina, dimostra subito un grande feeling con Mika per il poliglottismo e le capacità vocali. Si presenta alle audizioni con una versione favolosa di Counting Stars degli One Republic ma è ai Bootcamp che ci stupisce tutti, facendo una canzone che entrerà negli annali del programma e nel curriculum della cantante di Barga. Tutti strabuzzeranno gli occhi sentendo la scozzese intonare le note di Pop Porno del gruppo indie Il Genio. Tanta intraprendenza verrà amata dal pubblico e pure io inizierò una sanissima adorazione per questa timida scozzese. Agli Home visit di Mozia si guadagna l’ingresso definitivo nella squadra del libanese grazie alla sua esecuzione di Nebbia del Trio Lescano. E’ ora di entrare in gara.

Nella prima puntata a me non piace assolutamente. Blurred Lines è una canzone troppo volgare e squallida per una interprete raffinata come lei. Il pubblico però non si accoda a me ed il televoto la incoronerà regina della manche. Inizio sfolgorante per la Morton.

La seconda puntata la vede tornare sui binari giusti. E’ una Emma che commuove quella di I Can’t Make You Love Me. Stavolta la corona della manche non va a lei ma a Fragola (risulterà seconda) ma comunque finalmente capiamo come Mika vuole instradare la scozzese. E sembra funzionare.

La puntata dance la vede padrona indiscussa, padroneggiandosi in una versione di Sing It Back che la porta sugli alti vertici del programma e le permette quasi di scalzare Cixi come bellezza della cover. Prima nella sua manche ed una pioggia di applausi. E’ iniziato il fenomeno Emma Morton.

La quarta puntata è sempre quella delle canzoni censurate. Mika le assegna Strange Fruit, capolavoro di Billie Halliday ed una delle canzoni più belle di sempre. Inutile dire che sbancherà il televoto anche questa volta. E’ l’unica cantante (oltre a Fragola) ad aver dominato tre manche al televoto. Very better, is not?

Si vola nella quinta puntata. Le canzoni, come già sapete, sono due. L’idea geniale per la prima manche è quella di riproporre la mitica Pop Porno. E’ l’ennesima apoteosi. La sua versione con l’accento squisitamente scozzese è fantastica, uno dei migliori tocchi trash di sempre ad XFactor. Terza al televoto, si corre alla seconda manche. Altro giro, altro pezzo in italiano. Un estate Fa, il romantico pezzo di Franco Califano rifatto dai Delta V non è così esaltante cantato da lei ma il tifo continua imperterrito. Il televoto la mazzia buttandola terzultima. Ma ciò basta per portarsi la puntata a casa e proseguire.

Nella sesta puntata o la ami  la odi. Sì, perchè mixare Walking on Broken Glass e We Are Golden nello stesso pezzo è una cosa che va vista almeno una volta nella vita. E può o rimanerti impressa nel cervello per sempre (Tipo me) o portarti ad un onesto quarto posto sui sette tuoi compagni. E va bene così alla fine. Perchè poi quando nella manche successiva proponi un Gualazzi d’annata ed ottieni lo stesso risultato, con la differenza che grazie all’eliminato ti rende terzultima, capisci che forse qualcosa nella magia Morton si sia rotto. Ed il brutto è questo lo scopri col senno di poi, quando vengono rivelati i risultati del televoto. Nei tuoi occhi la Emma che arriva all’inedito è sempre la grintosa di sempre. La donna dalla voce magica.

La semifinale vede lei protagonista con un inedito ricco di atmosfere che in Italia mai vedremo. Il testo è profondo e farebbe scendere una lacrimuccia all’italiano che la capisse. Ma si sa che l’italiano medio non capisce mai una mazza. Ed ancora tu non capisci quello che sta succedendo, non è reso pubblico il fatto che quel capolavoro le abbia fatto ottenere solo il quinto posto su 6. Daddy Blues, ragazzi. Mica cotiche. Tutti ci accorgiamo che la magia di Emma non si sa come sia sparita quando Love Is A Losing Game la condanna ad un televoto senza possibilità di appello. E’ ultima, nel ballottaggio più ingiusto di sempre.

Sa che deve cantare, sceglie la sua cantante preferita. Billie Halliday. La voce riecheggia nello studio mentre le note di I’m a fool to want you risuonano leggere. Ma è una sfida che Emma non vincerà. La scozzese saluta la gara, senza rimpianti e senza rammarichi. Solo una voce che rimarrà nel cuore di molti di noi ascoltatori. Ed una donna che non cadrà.


 

Sesto classificato Leiner Riflessi, vicentino adottivo di 17 anni.

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Un ragazzo esuberante dotato di un talento esplosivo e di grandi doti da performer. Così si presenta Leiner al pubblico di XFactor quando arriva davanti ai giudici con With You di Chris Brown. Ai Bootcamp cambia improvvisamente genere, tenendo fede alla sua fama di performer. I Say A Little Prayer non mi convince estremamente ma lo porta agli Home Visit. Easy dei Commodores lo catapulta nella realtà dei live show.

Nella prima puntata scatena subito il suo lato migliore. Si dimostra subito un artista completo, esibendosi in What Goes Around…Comes Around con annesso balletto. Impressionante. Il pubblico lo prende subito in simpatia e viene posizionato al terzo posto dal televoto.

La seconda puntata lo vede in una veste intimista portando una canzone di Cat Stevens, The First Cut Is The Deepest. La performance è solo da applausi, ormai il nero (a differenza di Balotelli) è entrato nel cuore degli italiani che lo consacra per la prima ed unica volta primo in una manche con Mario, Madh ed Ilaria. Insomma, colpo grosso

La terza puntata è a tema dance e Leiner è una delle poche luci in una puntata che vede molti cantanti toppare. Grazie alla sua esibizione conosco una canzone coinvolgentissima, If I Die Tomorrow dei Far East Movement. Il giovane vicentino le rende giustizia e mette a segno una versione fedele all’originale e super dance. Solo Emma lo supera a sto giro. Sembra tutto in discesa per Leiner.

Quarta puntata, Fedez assegna a Leiner una canzone scomoda perchè punk, Canzone degli Artisti, del collettivo Punx Crew.  Entrando in scena con un megafono per urlare un pezzo della canzone, la sua esibizione è piuttosto particolare ed innovativa. E’ secondo nella sua manche.

Quinta puntata, i classici due pezzi e le due manche. Prima manche, di nuovo velocemente Cat Stevens. E si piazza quarto. La seconda manche vede il suo primo crollo. Versione stonata di Fireflies e per lui scatta il ballottaggio contro Vivian. La canzone per salvarsi è When I Was Your Man, i giudici non sanno a che santi appoggiarsi e mandano tutto alla scelta del pubblico che salva proprio lui.

Con un po’ di fiatone si arriva alla sesta puntata, dove si decidono molte cose. i di Kendrick Lamar è una canzone nuova e rischiosa. Leiner però la esegue al massimo delle sue capacità ed è terzo. Successivamente esegue una canzone di un nero soul come lui, tal Stevie Wonder. You Are The Sunshine Of My Life è l’ultimo asso giocato da Fedez per portarlo nella semifinale. E funziona. Terzo e via all’inedito.

Tutto Quello che ci Resta è una canzone incommentabile. Non salvo proprio nulla. Una grande occasione sprecata per questo giovane talentuoso che infatti gli fa imboccare la porta verso casa. Finisce così l’avventura, un grande percorso sprecato da un brutto inedito.


Settimi classificati i Komminuet, gruppo vocale campano composto da Francesca Monte (27) e Pietro Iossa (17)

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Questo duo non parte sotto i migliori auspici. Infatti inizialmente non mi erano molto graditi ed una grande parte di pubblico li vedrà sempre sotto una cattiva luce. Lei, cantante stupenda con una voce meravigliosa e dotata di un’ estensione sorprendente e capace di farmi rimanere a bocca aperta. Lui, rapper non proprio eccelso (ma anche dovuto alla sua inesperienza). Insieme, un team formidabile.

Ai provini arrivano con Ghetto Supastar di Pras, ma nessuno si stupisce più di tanto essendo rimasti meravigliati un anno prima grazie alla stessa canzone coverizzata da Valentina Tioli. I sì dei giudici li fanno volare al gioco delle sedie dove Morgan li prende sotto la sua ala protettrice dopo aver sentito Virtual Insanity, un ottimo pezzo dei Jamiroquai. Alla fine si guadagnano il gettone per l’ingresso grazie al classicone Cigno Nero. La mia reazione per ora è un misto di disprezzo e di indifferenza. Ah, come cambierò idea.

Prima puntata, dicevamo. L’inizio lascia tutti perplessi. Morgan tenta subito un esperimento assegnando a questi due ragazzi l’Aria Sulla Quarta Corda. Sì, Bach Johann Sebastian. La faccia mia e quella di molti altri a casa è indescrivibile. Scopriremo poi che sono arrivati quarti su sesti nella manche. Ma in quel momento non li avrei minimamente voluti vedere lì.

Accedono alla seconda puntata, portando un grande brano come Come Undone. Molto meglio ma ancora non toccano le mie corde. Finiscono però al loro primo televoto. Riportando Virtual Insanity, però, si assicurano il plebiscito dei giudici e vengono salvati all’unanimità.

La puntata dance arriva subito dopo. La canzone che faranno, Emerge, è anonima ed anche parecchio brutta. Non la apprezzo minimamente ed anche il pubblico li penalizza fortemente, ma il concetto è che sono salvi anche sta volta.

Come gli altri è ora di portare una canzone censurata o scomoda. La scelta del loro giudice è Je T’Aime…Moi Non Plus, la scandalosa canzone di Jane Birkin & Serge Gainsbourg. La reinventano in un modo del tutto nuovo e alla fine si verifica anche un clamoroso esempio di friendzone in diretta TV. Per la prima volta mi sono piaciuti ed anche tanto, ma il pubblico li rimanda in televoto. E’ una prova di forza, sono nuovamente contro dei loro compagni di squadra. Questo causa la disperazione e la relativa scenata di Morgan. Vincono anche questa battaglia, stavolta grazie al voto del pubblico a casa. La canzone con cui la sfangano è la bellissima Don’t Tell Em.

Rimangono l’ultima speranza del team di Morgan. Nella quinta puntata ripropongono Emerge posizionandosi sesti. Nella seconda manche giocano in casa portando una bellissima canzone del giudice avversario, Sirene di Fedez con Malika Ayane. Sono quarti e toccano con un dito il sogno dell’inedito.

La settima puntata si apre con loro che portano una canzone scelta da loro stessi e non da Morgan, Black Widow. La scelta che a me piace si rivela infelice ed affrontano il loro terzo ballottaggio. Nonostante un’ottima Love The Way You Lie sono costretti a salutare prematuramente la gara, pagando forse lo scotto dell’arroganza del loro giudice.

Dopo la loro eliminazione, insieme a quello dei semifinalisti, è uscito su tutti gli store il loro inedito Domenica. Mio giudizio personale? Forse il più bello di questo XFactor…


Ottava classificata, Vivian Grillo, vicentina di vent’anni.

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Dotatissima nel rap si presenta ai provini col fratello Lawrence. Il duo però viene rapidamente sciolto, vedendo lei molto più convincente in Don’t You Worry Child rispetto a lui. Quindi arriva da sola al gioco delle sedie dove porta una mirabilante versione di This is the life. Infine convince definitivamente Victoria mostrando la vera sè con Nobody’s Perfect della collega Jessie J.

E’ in gara e tira fuori tutte le sue doti artistiche con We Found Love. Il pubblico la premia ponendola addirittura terza. Un inizio con il botto per la giovane rapper, che mi colpisce molto per le sue capacità.

Nella seconda puntata la vicentina si scatena con un medley geniale. Mette infatti insieme Doo Wop (That Thing) e I Can’t Take My Eyes Off You, in un’esibizione frizzante e scoppiettante che esalta anche le sue doti di rapper. Terza al televoto e sembra iniziare una vita di rendita per lei.

Arriva anche per lei il momento di preparare il brano dance. E’ di nuovo un medley che potrebbe di nuovo portarla sulle vette del programma. Le canzoni mixate sono in questo caso Telephone e You Spin Me Round. Il successo però stavolta non arriva, complice anche alcune stonature dovute al fatto che lei non riuscisse bene a sentire la base. Fatto che poi ricapiterà, tra l’altro. Il televoto la vede protagonista contro una compagna di team. Starships di Nicki Minaj è la canzone con cui riesce a salvarsi e procedere col suo percorso.

Nella quarta puntata Vivian porta un brano censurato di stampo hot. La scelta è la censuratissima Like a Prayer, il cui video destò molto scandalo. La rapper vicentina invece non crea problemi, anzi, colpisce i telespettatori (4a) e può proseguire.

I sogni però non proseguono per sempre, purtroppo. La quinta puntata è all’insegna del Bass, per celebrare le curvy come lei. Super Bass fila liscio come l’olio per quanto molte delle dita da casa non premono il pulsante col suo volto (sarà penultima). Nella seconda manche canta invece l’inno All About That Bass ma viene di nuovo punita dalla base e dunque mandata in ballottaggio. Trovai bellissima la sua versione di Do It Like A Dude  ma l’ennesimo TILT la spedisce a casa.

In conclusione di programma viene scelta da Fedez come spalla per il suo PopHoolista Tour. Giusta conclusione per una ragazza veramente meritevole.


Nono posto per Riccardo Schiara, un giovane durato quanto un gatto in tangenziale.

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Il dicianovenne alessandrino ha portato al provino Destinazione Paradiso, ai bootcamp è passato con Lonely Boy (Nice, we’ll miss you) mentre agli home visit è stato giustamente scartato con una pessima La La La. Incredibilmente però Fedez lo sceglie come Wild Card ed il pubblico decide che è lui a meritare una seconda possibilità battendo Sarah Fargion.

E allora non c’è tempo da perdere. All Of Me lo fa esordire nel mondo di quelli che ce l’han fatta. Esibizione monocorde ma convincente. Terzo posto.

Meglio al giro successivo, con la puntata dance. Si esibisce un successo recente, Follow The Sun dei Time Square e bissa il precedente risultato.

Sembra proprio che questo ragazzo abbia avuto la sua seconda chance e se la stia giocando benissimo. E’ quarto quando porta Perfect Day di Lou Reed che un paio di giretti nella tomba penso li abbia fatti…

La prima puntata con due manche lo vede riportare la sua Lonely Boy. E’ lui la vittima prescelta. Il palcoscenico a cubo è fatale per lui che ci dice addio dopo solo tre puntate e mezza. Non mi mancherà, decisamente.


Decima posizione per gli Spritz For Five, gruppo triestino formato da Giulio Bottecchia (26), Marco Obersnel (18), Nicola Pisano (23), Piero Gherbaz (20) e Rocco Pascale (22)

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Talentuosi fin da subito, sorprendono con Hey Brother, stupiscono con Labyrinth di Elisa e conquistano con Radioactive. Sono nei 12. Ma Morgan decide di plasmarli come vuole lui e questo risulterà fatale.

Nella prima puntata si esibiscono con un pezzaccio dei Depeche, Just Can’t Get Enough, e sono quarti nella manche.

La seconda puntata li vede puntare ancora più in alto. Bohemian Rhapsody è il pezzo scelto per loro. Sono in cinque ed armonizzano benissimo la celebre intro. Promossi a pieni voti, la loro migliore esibizione.

Nella puntata dance Morgan punta molto su questo aspetto dell’armonizzazione e li fa esibire senza parole, solo con una serie di Na Na Na nella celebre Quinta Sinfonia di Beethoven, usata nella Febbre del sabato sera. Da casa le facce sono O_O Penultimi nella manche, lasciando tutti increduli e generando incredibili discussioni su cosa sia fare musica.

Con questa incredibile litigata passano alla quarta puntata dove sono il frutto della discordia. La loro versione di una sconosciuta canzone italiana Il Gioco Del Cavallo a Dondolo di Roberto De Simone non fa per niente colpo e vengono mandati in ballottaggio contro i Komminuet, un altro gruppo dell’eclettico giudice che dopo aver deciso di eliminare i cinque ragazzi perde le staffe e se ne va accusando tutti di non capire nulla di musica.

Al ballottaggio portano Radioactive e la scelta viene rimandata al pubblico che purtroppo li elimina preferendo la novità dei Komminuet.

Finisce così l’avventura di un gruppo sfortunato, vittima dell’egocentrismo e della spersonalizzazione di Morgan.


Undicesima posizione per Camilla Andrea Magli, pugliese di 19 anni.

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Quando questa ragazza fenomenale si presenta ai provini lo capisci che c’è qualcosa di speciale. Sì, perchè cantare Don’t Let Me Be Misunderstood come la cantava Nina Simone e non nella versione piaciona dei Santa Esmeralda è una mossa da gente di classe. E di classe ce n’è a pacchi in questa giovane Carovignese. Ai bootcamp si prende il suo posto con forza e decisione, tirando fuori un Raggamuffin che non ha niente da invidiare a quello che mi aveva fatto sognare l’anno scorso per bocca di Valentina Tioli. E questa classe esce ancora di più quando agli home visit ti giochi il tutto per tutto con La Notte Dei Miracoli, canzone che non tutti quelli che ascoltano Dalla conoscono insomma.

E nonostante questo, non si capisce perchè al primo live ti fan portare una versione non eccelsa di Toxic di Britney Spears. Perchè la condanni al quinto posto su sei nella manche, Vicky? Perchè la fai passare dalla classe al cosidetto puttan-pop?

Perchè nella seconda manche, migliorando di poco la situazione, le fai cantare Splendido Splendente? Lei con la sua voce esce indenne da qualsiasi cosa con una grazia ed una eleganza sovrannaturale, ma perchè tutto questo?

Nella puntata dance si torna finalmente all’inizio, ab ovo, dove tutto è cominciato. La aspettano i Rolling Stones, una Miss You da favola. Eppure il pubblico ormai non capisce, ormai non condivide la magia. Ormai decide che è tempo di televoto, è tempo di lacrime disperate di Victoria davanti alla “scelta più difficile della sua vita” (salverà Camilla), è tempo di tilt, è tempo di cantare Summertime Sadness (benissimo) è tempo di tornare in Puglia.

E’ tempo per me di scrollare la testa, incredulo. Perchè Camilla Magli non doveva uscire, Camilla Magli doveva continuare tanto la sua avventura. E poi ha vinto Fragola. Qualcosa non va quest’anno.


Penultimo posto per i The Wise, gruppo trentino formato da Pietro Porretto (21), Tommaso Straffellini (19) e Pietro Ziliani (19)

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Partiamo dal presupposto che non feci i salti di gioia quando entrarono nel programma. Non mi sono mai piaciuti particolarmente. Entrarono al gioco delle sedie cantando un loro inedito ai provini, fecero una bella versione di Diamante di Zucchero e si fecero subito scegliere nella sua squadra da Morgan con Fat Bottomed Girls.

La prima puntata è subito un pasticcio, Giovanni Telegrafista è una canzone geniale di Jannacci ma non adatta ad un programma di musica tendenzialmente commerciale. Ed è subito ballottaggio, citando una famosa poesia. Si salvano.

La seconda puntata va amministrata bene ma Morgan non sa cosa voglia dire quest’anno. La scelta è I Will Survive nella versione dei Cake e non è sufficiente. E’ il secondo televoto di fila ed io personalmente non mi ritrovo a piangere. Al ballottaggio il loro canto del cigno è Mykonos dei Fleet Foxes. Finisce così l’avventura del primo gruppo eliminato di Morgan. I tre trentini escono e si spera possano avere una bella carriera fuori dal programma.


Ultimo classificato è Marco Boserup, in arte Diluvio

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Il rapper sardo entra nella squadra di Mika. Nella prima puntata si cimenta subito con Stromae ma la sua versione di Alors On Danse non convince nessuno e va subito al ballottaggio.

Al ballottaggio si gioca la salvezza improvvisando La Notte di Arisa. Viene eliminato per decisione dei giudici.

Dispiace per un rapper decisamente bravo ma bloccato nel cantare canzoni che non sono assolutamente il suo genere ed associato ad un giudice non adatto a lui.


 

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Andiamo nella schiera ora di quelli che purtroppo non ce l’han fatta.

Partiamo con Giulia “Emily Dukes” Duchi. IL CAZZO DI TALENTO SU DUE GAMBE.

La sentiamo veramente poco alle audizioni, privandoci della sua bellissima esibizione integrale su “Chasing Pavements”. Ma questo già mi basta per capire di che alto livello sia. Ne ho sentite poche di cover di questa canzone così perfette come la sua. Ai bootcamp è la prima ad esibirsi. E già questo uno pensa voglia dire qualcosa. “When I Was Your Man”. E questo ECCOME se vuol dire qualcosa. Magnifica, un prodigio unico. Emozioni che corrono a fior di pelle. Victoria la fa sedere. E già tu pensi che sia la miglior giudice di sempre, che ne sappia qualcosa. Ma quando purtroppo arriva la sfiga non si può far niente. Sì, la sfiga nei panni di Ilaria Rastrelli. Perchè ovvio quando l’ultima ad esibirsi è la futura terza classificata di XFactor, la giovane fiorentina cresciuta a pane e talento, la tremarella è una cosa normale. E Victoria decide che deve proprio essere questa fanciulla ad alzarsi e tornare a casa. Mandando purtroppo agli Home Visit alcune che meritavano molto meno di lei. Va così la vita. Ma andate a cercarvi i suoi video, seguitela su Facebook. Capirete che cazzarola di prodigio è, sentirete le sue cover fatte con quella voce che non si sa chi le ha donato. Poi tornate qui e leggete queste righe con il giusto rammarico. Le auguro una carriera sfolgorante extra-talent. E fanculo Vicky.

Beatrice Fenorasi, 18 anni “Beatrice Di Castel Gandolfo”. Sì, perchè è questo il nome che tutti le affibbiarono prima della prima puntata quando giravano spoiler su chi fossero le persone da guardare particolarmente. Ilaria di Firenze e Beatrice di Castel Gandolfo.

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La vita e la carriera di Ilaria di Firenze sono note a tutti e raccontate più sopra. E questa Beatrice invece? Cancellata dagli albi.

Ebbene sì, nonostante un esordio sfavillante con Controvento alle audizioni (trasmesse pure integralmente) e nonostante una piccola parentesi sulla sua vita e l’esordio nessuno la vedrà più ai Bootcamp. Tagliata fuori, eliminata ai pre-bootcamp. Senza nemmeno un se od un ma. E non è che avesse fatto schifo, anzi. Mi aveva lasciato a bocca aperta. Quattro sì. Ed il montaggio ed i giudici la punirono senza darle nemmeno una seconda chance, quella che magari l’avrebbe portata in gara. Certe cose sono inspiegabili a volte.

Maria Faiola, la chiacchierona.

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19enne, amante degli One Direction e con una pazzia ed una lingua irrefrenabile che l’hanno portata a farsi amico metà pubblico e farsi odiare dall’altra metà. Ma nonostante sia impossibile tenerla ferma, è incredibilmente brava. Alle audizioni se ne esce con At Last che non è il pezzo più schifoso della terra, eh. Una voce che lei riesce a modulare perfettamente anche se ha sempre voglia di migliorarsi ed imparare. Si presenta al gioco delle sedie con il mal di gola ma tira fuori una Total Eclipse Of The Heart che ragazzi, scostatevi. Nonostante tutto, nonostante i malanni si prende la terza sedia e non la molla più, arrivando agli Home Visit, alle porte del sogno (come direbbe Irene). In quell’occasione porta gli One Direction. Eh sì, ci vuole anche coraggio. Lo stesso coraggio che portò Emma a scodellare Pop Porno. More Than This non è la sua migliore esibizione ma è comunque un qualcosa che soddisfa il senso del bello. La sua corsa finisce qui e no, non sarebbe meglio così (semicit.). Il suo futuro comunque è splendente perchè Maria è terribilmente social ed ha un account Twitter dove ci si possono fare quattro risate (incredibilmente fuori di testa, cercatela, la adoro), una pagina Facebook ed un canale Youtube dove organizza delle bellissime FaioLive rimanendo sempre in contatto con i fan. Gentilissima e splendida, non ve ne pentirete.

Carolina Faroni, 17 anni.

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Quel viso pulito, da ragazza che corteggeresti un sacco. Ma anche quella voce da cantante consumata. I Put A Spell On You e One di Damien Rice i pezzi con cui si fa strada fino all’ultima speranza. E che pezzi, alto livello. Ma Victoria si limita a sceglierla come wildcard, scartandola miseramente agli home visit. E poi mi salgono le parolacce quando, nonostante tutti i miei voti, si decide di far entrare Riccardo Schiara. Perchè ogni volta le maledizioni partono verso Victoria Cabello. Cercatevi le sue esibizioni e poi tornate qua. Come sempre rimarrete estasiati. Perchè se dovessi gestirlo io XF, sarebbe una cosa ben migliore. Ma farà strada, ci vedo lungo. Le auguro il meglio in assoluto.

Ultima menzione speciale va a Cecco e Cipo, più per la fantasia ed il coraggio che per la vera bravura.

Speriamo il prossimo anno questo programma possa regalarci ulteriori emozioni.

 

 

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