Amarcord, pillole motociclistiche – CBR900 e CBR1000

Amarcord, parola che agli appassionati di cinema fa pensare al famoso film di Fellini, il termine ha travalicato i confini della cellulosa per divenire di uso comune che oggi descrive perfettamente il mio stato d’animo quando rivedo moto degli anni passati che ritengo in qualche modo abbiano segnato l’immaginario collettivo.

L’argomento risulta vasto e quindi mi limiterò a piccoli articoli che prendano in considerazione un modello alla volta con le relative considerazioni. Purtroppo non avendo avuto l’occasione di poterle guidare mi dovrò limitare a scriverne della sola estetica e dell’impatto che il modello ebbe sul pubblico. Per iniziare scriverò di un modello che alla sua presentazione destò ammirazione e ben presto divenne un’icona del tempo collocandosi al top della categoria, mi riferisco alla Honda CRB900Fireblade .

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Nel lontano 1992 la Honda presentò al pubblico questo gioiello con un’estetica strepitosa e prestazioni di altissimo livello, fin dal primo momento gli appassionati rimasero a bocca aperta ed in breve tempo divenne una dei mezzi più ambiti nonostante non ci fosse una versione che potesse correre il mondiale SuperBike con il relativo richiamo. Come si può notare la linea arrotondata ed aggressiva, le colorazioni tigrate e le prestazioni eccezionali la rendono sicuramente di un carattere che a distanza di ventidue anni rimane vivo negli animi di chi ha potuto guidarla. Vediamo ora la sua diretta discendente, la Honda CBR1000Fireblade;

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La linea ha preso un andamento più squadrato con fari che vogliono sottolineare l’aggressività da sportiva pura. Le prestazioni sono di altissimo livello ma nonostante questi tentativi la moto ha una marcata tendenza a seguire la moda del momento, priva di elementi che le diano una personalità univoca. La capacità di creare un design moderno sta’ nello sposare elementi noti in un contesto nuovo e pieno di fascino.Tuttavia questo risultato la rende una moto “piatta” che pur facendo mercato oggi un domani la renderà una moto anonima di cui difficilmente ci si ricorderà, ma ovviamente tutto questo è una mia semplice opinione.

A livello estetico l’erede della vecchia CBR900 non riesce a reggere il confronto con la progenitrice e le sue prestazioni non bastano a colmare la differenza, la personalità ed il carattere che caratterizzarono la moto al suo esordio. Per ora vi saluto rimandandovi al prossimo confronto con effetto amarcord.

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