Nexus 6: Tra dicerie e realtà

A dispetto di tutti quei rumors ed indiscrezioni che vedevano come morta la leggendaria linea di smartphone Google Nexus, il “Nexus 6”, così come viene soprannominato dai fans e dagli utenti Android più appassionati, vedrà la luce come i suoi predecessori, nel ultimo trimestre dell’anno.

Ma cos’è che rende Google Nexus così importante per gli utenti del robottino verde?
Innanzitutto Nexus, essendo appunto lo smartphone Google, monta la versione pura di Android ed in quanto tale è il primo a ricevere tutti i singoli aggiornamenti rilasciati per il sistema operativo da BigG, siano essi minori o maggiori, diversamente da altre case produttrici ospitanti Android, le quali spesso rilasciano soltanto aggiornamenti maggiori e talvolta per questioni di marketing o più semplicemente di target di un determinato prodotto, preferiscono rilasciarne solo una esigua parte. Oltretutto, essendo un progetto Open Source (Sorgenti Aperte), permette la totale apertura alla sperimentazione software e allo sviluppo all’interno di esso, diversamente da altri smartphone che supportano lo stesso sistema operativo, le cui case produttrici non sempre rilasciano i Codici Sorgente necessari per lo sviluppo fai-da-te, sviluppo grazie al quale sono nate nel tempo tutte quelle personalizzazioni che oggi nel mondo Android godono di fama e di un numeroso seguito; basti vedere ROM come CyanogenMod, Paranoid Android, AOKP o tante altre che oggi girano su moltissimi device che, non ricevendo più supporto negli aggiornamenti software di fabbrica, permettono all’utente di dare nuova vita al proprio smartphone grazie al porting di quest’ultime per device di ogni genere e marca.

I Rumors delle passate stagioni

Sono state tante le speculazioni riguardo la chiusura dei battenti per la gamma Nexus. Ma le voci di corridoio non sempre nascono da fonti attendibili e come spesso accade, tali voci vengono sensazionalizzate per riuscire a farne ottenere alla fonte un posto sotto i riflettori agli occhi della community internazionale. Nulla di eccessivamente scorretto, ma purtroppo fuorviante, specie per quel bacino di utenza che aspetta trepidante l’innovazione dell’anno, così per gli smartphone, come in ogni altro contesto commerciale.

Nei primi mesi di quest’anno si era parlato del cambio di testimone per quanto riguarda la creazione dei device di BigG ipotizzando la casa taiwanese HTC come possibile successore della coreana LG, in seguito, il disfattismo generale riguardo l’abbandono da parte di Google della gamma Nexus, a favore del progetto Android Silver, del quale si dice (e resta appunto un rumor su cui Google ancora non lascia trapelare indiscrezioni) che la casa di Mountain View voglia indirizzare alla produzione di smartphone che montino Android puro su delle varianti dei top di gamma le aziende partner, in modo tale da poter garantire maggior supporto per gli aggiornamenti ed accorciare le abissali distanze d’esperienza d’uso che sino ad oggi si sono riscontrate tra device di case produttrici diverse, le quali tuttavia montavano nei loro prodotti il medesimo sistema operativo, il tutto a causa (o per merito) delle personalizzazioni di fabbrica.
Il colpo di grazia alle aspettative degli utenti affezionati di Nexus sono state le dichiarazioni di Ken Hong, Direttore della Comunicazione di LG, che ha specificato di non essere al corrente di alcun progetto come Nexus 6 in cantiere, lasciando quindi intendere che LG non si sarebbe occupata di questo prodotto.

La realtà attuale

Quand’ecco che a salvare le ormai infrante speranze di tutti quegli utenti che si strappavano i capelli per la dipartita inaspettata della gamma di smartphone Google, arriva Dave Burke in persona, capo ingegnere di Google per Android, che asserisce, in un’intervista a ReadWrite, che non c’è nessuna utilità nell’accantonare Nexus, e che questo progetto non andrà da nessuna parte, spiegando che la nascita di un progetto parallelo come Android Silver, non avrebbe motivo di intaccare l’eredità dei Nexus, sottolineando che chi pensava secondo questo ragionamento si sbagliava. Poiche Nexus vuole essere il porta bandiera di Android, sintetizzando ciò che secondo Google è e dovrebbe essere il concetto di questo Sistema Operativo.

Conclusioni

Una Linea di successo come quella di Nexus, non poteva certo venire accantonata da Google in maniera così superficiale, considerando ad esempio, l’ampio e spiazzante successo che LG Nexus 5 ebbe al suo rilascio nell’inverno scorso, causando quasi un sold-out negli store di Google, nonostante non fosse considerato al pari di altri top smartphone, ma che tuttavia riuscì a fare man bassa in termini di vendite ed uscendone con un ottima critica a seguito, offrendo un’esperienza hardware quasi al pari di altri top di gamma, ad un prezzo competitivo a dir poco, toccando un massimo di 399€ per il taglio da 32GB di memoria.

Sarebbe stato quindi un ingenuo azzardo da parte di Google tentare la sorte abbandonando un cavallo sicuro come Nexus, per un lancio a capofitto su Android Silver, senza nemmeno una transizione, tanto per traghettare i suoi utenti verso un nuovo lido. Google è un’azienda che ha fatto delle manovre di marketing il suo punto forte, una decisione simile a prescindere, ha dunque poco di credibile.
Per tutti coloro che speravano e attendevano il Nexus del 2014, quindi, ottime notizie, nell’attesa potranno godersi i concept che non tarderanno ad uscire e molti altri gia in rete.

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