PSN & Xbox Live offline… Attacchi evitabili?

Se in queste vacanze natalizie avete ricevuto dal nostro amico Babbo Natale una nuova e fiammante console next-gen, oppure volevate semplicemente sfidare il vostro amico in una sfida online, avrete sicuramente notato che qualcosa non andava.

Nel giorno di Natale infatti, i server di Playstation Network e Xbox Live sono andati offline a causa di un attacco hacker da parte degli ormai famosi Lizard Squad, che purtroppo stiamo imparando a conoscere sempre di più, visto il crescente numero di questi attacchi.

La situazione al momento, scrivo questo articolo la sera del 27 dicembre, è ben lontana dall’essere tornata alla norma. I server di Microsoft hanno comunque retto in maniera migliore l’attacco e gli utenti sono comunque riusciti a giocare online, anche se alcune funzioni sono state limitate. La situazione peggiore la sta vivendo sicuramente Sony e la sua utenza, in quanto il servizio online è stato praticamente sempre non disponibile con brevi tratti di accessibilità seguiti da altri problemi.

lizard-squad-psn-xbox-live-down

Le critiche ovviamente non sono mancate, ed anche io in qualità di utente pagante di entrambe le piattaforme non posso certo nascondere la mia insoddisfazione per come viene gestito un servizio diventato ormai indispensabile…

Purtroppo sembra che ai piani alti non abbiano imparato dagli errori commessi in passato, sin dai tempi della scorsa generazione, oppure, cosa ancor più grave, non siano in grado di fronteggiare ed arginare una minaccia del genere.
Ed è proprio questo ultimo punto, il motivo per cui ho scritto questo articolo: perché sapevamo già da diversi giorni che ci sarebbe stavo un attacco nel giorno di Natale, come dichiarato proprio dagli stessi Lizard Squad all’inizio di questo mese, ma neanche un mese di preavviso è bastato per proteggere i server, con una semplice conseguenza: l’attacco è andato a buon fine e i milioni di videogiocatori si sono trovati impossibilitati ad utilizzare a pieno una console, che a noi è costata tanti soldi ma questo sembra non importare più di tanto a Sony e Microsoft…

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