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#TVMANIA 1: Nikita, la serie del 2010

Salve a tutti, popolo di Lab. Oggi voglio iniziare una nuova rubrica che spero prenderà piede anche tra gli altri scrittori e redattori del sito.  La rubrica si chiama infatti #tvmania e consiste in rapide e spoiler-free recensioni delle nostre serie TV preferite. Ammettiamolo, tutti coltiviamo una passione per questa o quella serie TV quindi non vedo perchè non parlarne su LAB. Le mie avranno uno stile un po’ particolare che ben presto vedrete. Infatti, oltre a raccontare sommariamente la trama e a darvi tutte le informazioni necessarie per la visione, vi fornirò la lista dei motivi per guardarla ma anche quelli per cui NON GUARDARLA. Tutte le serie inevitabilmente hanno dei difetti e sta al cultore tentare di smascherarli.

TRAMA (Da Wikipedia): Nikita è una giovane ragazza dal torbido passato. I genitori sono morti e lei viene adottata da una famiglia ma il suo nuovo padre la maltratta e abusa di lei. Fugge da casa e comincia a drogarsi pesantemente. All’età di 18 anni uccide un poliziotto e viene condannata a morte per iniezione letale, ma prima di essere giustiziata un’agenzia segreta la salva.
Tale agenzia si chiama ” La Divisione” e nella prima stagione è diretta dal malvagio Percy e dal suo braccio destro Amanda. La Divisione è un’agenzia governativa fuori controllo che recluta persone pronte a morire per dare loro una nuova possibilità, facendole diventare criminali addestrati. Nikita insieme ad altre reclute viene addestrata e ben presto diventa una killer professionista brava a tal punto da essere considerata da Percy la miglior risorsa a disposizione.
Dopo tre anni di attività da recluta, Nikita si rende conto di quanto questo mondo sia malato a seguito dell’omicidio da parte della Divisione del suo compagno Daniel, esterno a questo mondo, del quale la ragazza si era innamorata e col quale voleva costruire un futuro. Nikita riesce a fuggire e a nascondersi per molto tempo finché non decide di affrontare la Divisione: il suo nuovo scopo è quello di distruggerla sabotandone le missioni, e a fare ciò non sarà sola: avrà un’alleata, Alex, addestrata ad hoc da lei stessa, che l’aiuterà nell’intento. Anche Michael (addetto all’addestramento reclute e profondamente innamorato di Nikita) e Birkhoff (l’informatico nerd della Divisione) alla fine capiscono che la Divisione va fermata e si alleano con Nikita.

DURATA: 73 episodi suddivisi in 4 stagioni (conclusa)
GENERE: drammatico, azione, spionaggio con un po’ di sentimentale
A CHI E’ RIVOLTA: amanti dello spionaggio e dei film action e delle “americanate”

I CINQUE MOTIVI PER GUARDARLA

  1. Fiato sospeso: la serie non ti lascia mai un attimo di tregua, ogni puntata è un continuo cliffhanger pieno di colpi di scena e di azione, in cui non sai mai come può andare a finire o se il tuo personaggio preferito morirà. C’è sempre un nemico dietro l’angolo ed una pistola puntata dietro la schiena di qualcuno.
  2. La figaggine dei personaggi: è indubbio, ogni singolo attore, ogni singolo personaggio incarna lo spirito badass nella migliore delle forme. Non potete non restarne affascinati
  3. Lo spirito citativo: Se amate James Bond, i film di Bruce Willis, i vari Mission Impossibile e i film action, troverete di sicuro qualcosa che vi ricorda un momento cult di questi lungometraggi.
  4. La brevità: è una serie molto più corta di molte altre. Quindi se non avete tanto tempo per fare bingewatching, potrebbe fare per voi
  5. La cattiveria: per essere così stronzi come molti i cattivi di questo telefilm, ci vorrebbe un corso particolare. Ne si potrebbe rimanere affascinati. Inoltre sono presenti torture, omicidi a sangue freddo e tutto ciò che incarna la violenza in una serie di questo tipo.

I CINQUE MOTIVI PER NON GUARDARLA

  1. No ma fate pure come foste a casa vostra: I protagonisti sono i classici di una serie americana. Ogni edificio, non importa quanto bene controllato o dove è posizionato, è facilmente accessibile. Basta mettersi un buon travestimento o preparare un paio di mitra e si riesce ad entrare pure in sedi governative senza nessun problema. E soprattutto ad uscirne invitti dopo averci magari ammazzato qualcuno.
  2. Il catasto e la NASA non saprebbero fare di meglio: Ok, siete un’agenzia governativa super segreta…ma questo non vuol dire che dovete avere le mappe precise e satellitari dell’esterno e dell’interno di ogni edificio del mondo, pure se sperduto in piccoli paesi inesistenti dell’Asia meridionale. Inoltre l’hacker della Divisione, Birkhoff, riesce a violare qualsiasi codice, firewall, protocollo di sicurezza esistente in ogni posto, pure nei segretissimi server governativi americani che dovrebbero essere impenetrabili. Mmm, ok
  3. Da dentro per fuori, ma da dentro per dentro?: Abbiamo detto nel punto precedente che riescono a violare ogni singola misura di sicurezza software esistente. Molto bene. Peccato che, più volte nel corso della serie, la sicurezza interna della Divisione si riveli nulla. Vi pare normale che un’agenzia governativa ufficialmente inesistente permetta l’esistenza al proprio interno di spie, sabotatori, gente che entra nei firewall quando e come vuole, persone che chattano con ricercati dai computer interni all’agenzia…insomma, distruggono sempre le barriere degli altri ma alle loro non ci pensano mai.
  4. Sam Fisher non vi ha insegnato nulla?: Nikita ed i suoi compari il silenzio non sanno proprio cosa sia. Entrano in un posto con le migliori intenzioni, tutti silenziosi e pronti per non fare casino ed escono con esplosioni, incendi e raffiche di mitra. Ma possibile che non ce la fate ad essere silenziosi? Ricordatevi che voi non dovreste nemmeno esistere e piantate su un macello che nemmeno nei film di Stallone.
  5. OWEN!: l’unico personaggio della serie inutile. Fastidioso come non pochi, non si sa mai da che parte stia, serve a ben poco e la sua trama personale è sviluppata pochissimo. Mi ha fatto abbastanza innervosire e potrebbe essere un incentivo a non guardare l’intera serie.

E con questi ultimi punti io ho finito, ci vediamo alla prossima serie

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