Da Apple Pie fino a Jellybean

Sono passati più di 4 anni dall’introduzione di Android da parte di Google nel mondo dei sistemi operativi mobile, e ora come ora possiamo dire che è stato un successo, una mossa vincente da parte dell’azienda di Mountain View.

Questo sistema operativo ha fatto molta strada grazie alla sua flessibilità ed alla capacità di adattarsi ad ogni smartphone, ma all’inizio era pensato per le fotocamere compatte! Si avete capito bene, se i piani non fossero cambiati (per fortuna) avremmo probabilmente tra le mani delle fotocamere con sopra Android. A dire il vero oggi esistono già alcune compatte con questa peculiarità ma è un altro discorso.

Una delle caratteristiche di Android è sicuramente la nomenclatura data da Google ad ogni release. Come ben sappiamo oggi si usano nomi dolci, a partire da “Cupcake” fino ad arrivare alle odierne caramelle gommose (JellyBean).
Una domanda viene spontanea, che fine hanno fatto le due lettere A e B? La versione italiana della più celebre enciclopedia del web per Android 1.0 ed 1.1 indica rispettivamente Apple Pie e Bender. Quest’ultimo è stato sostituito con Banana Bread per completare la cerchia dei dolci ma forse è stato un semplice frutto dell’immaginazione di qualcuno poiché gli altri nomi hanno un reale riscontro.
Per fare chiarezza su questa situazione hanno voluto dire la loro gli ingegneri di Google: Jean-Baptiste Queru, Dianne Hackborn e Romain Guy, nessuno più di loro può essere attendibile. Inizialmente le release interne di Android venivano contrassegnate come milestone e progredivano tramite un numero di serie: m3-rc20a e m5-rc15. Purtroppo questa nomenclatura ha portato alcuni problemi nelle comunicazioni via email tra gli sviluppatori poiché veniva solamente indicato il codice numerico senza riferimento alla versione della milestone, perciò si decise di rinominare con una nome proprio ogni release a partire dalla terza, cioè Cupcake.
Non sono mai stai ufficializzati i nomi delle prime due versioni per cui ci sono diverse ipotesi su Internet ma la più plausibile sarebbe Apple Pie e Banana Bread (nome delle due milestone di Android 1.5).
Oggi siamo arrivati alla “J” passando per:

C – Cupcake
D – Donut
E – Èclair
F – Froyo
G – Gingerbread
H – Honeycomb (esclusivamente per tablet)
I – Ice Cream Sandwitch
J – Jelly Bean

Storia

Nel 2003 Andy Rubin fondò una piccola società dal nome Android Inc. che nell’estate del 2005 venne acquisita da Google, quest’ultima aveva intenzione di entrare nel mercato della telefonia mobile. Il sistema operativo venne presentato ufficialmente il 5 Novembre del 2007 e il primo smartphone equipaggiato del robottino verde fu l’HTC Dream.

Traguardi

Android cresce, sempre di più, oggi si contano circa 1.5 milioni di attivazioni al giorno, e fino ad ora questo numero è solo aumentato senza mai far vedere segni di cedimento. Ad oggi circa il 65% del mercato mobile appartiene al robottino verde.

Il Market Android (Play Store) nel corso del 2012 ha raggiunto i 25 Miliardi di download, cifra esorbitante, ma non è finita qua, nello store sono presenti 750.000 mila applicazioni. Sono cifre record e gli store di casa Apple sono il suo diretto avversario.

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