Nexus 5 e Android Kitkat 4.4

I primi screenshot:

Screen 1

Screen 2

Nexus 5

I primi screenshot sull’interfaccia grafica del prossimo update del Sistema Operativo di Google si presentano sul display di quello che si appresta ad identificarsi come il modello definitivo di Google Nexus 5, il quale a primo impatto sembra confermare già la risoluzione dello schermo stimata sui 1792 x 1080 pixel e che quasi con certezza supporterà un processore a 64-bit, sfruttando un chipset Snapdragon Qualcomm 800 e 2 GB di memoria RAM.

Kitkat 4.4

I rumors parlano della possibilità di modificare alcuni dettagli dell’interfaccia grafica del nuovo Sistema Operativo, almeno per quanto riguarda la versione “Pura” di Android presente sul dispositivo Google, quali; barra di stato, icone, toggles e molto altro, senza dover passare per eventuali launchers e apps di modifica.

Confronto tra devices Android

Nexus 5, si discosterebbe dal suo più vicino parente Samsung Galaxy S5, che verrà rilasciato quasi in concomitanza con il primo citato, in termini di marketing e di sfruttamento del prodotto Android, considerando come Samsung gestisce il rilascio dei suoi devices tra Top Gamma, fascia media e fascia bassa o l’implementazione degli aggiornamenti Android stessi, non rilasciando codici sorgente inerenti ai suoi hardware, cosa che impedisce lo sviluppo o il porting di versioni open source di questo sistema operativo che superino lo stato “Beta” le quali spesso si rivelano poco stabili. Google Nexus 5, invece, resta aperto allo sviluppo personalizzato e sperimentale dei singoli utenti che vogliano cimentarsi, qualora ne abbiano le adeguate conoscenze, al contributo di sviluppo, cosi come le sue versioni precedenti.

Conclusioni:

Un device che grazie all’introduzione di un Sistema Operativo ormai adulto, supportato con quasi tutta certezza da un processore a 64-bit si appresta a seppellire ogni forma di concorrenza e segnare un traguardo senza precedenti in termini di prestazioni, versatilità e affidabilità.
Ma fino al rilascio, possiamo soltanto concederci di dire: “Ai posteri l’ardua sentenza”.

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