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Recensione Sony Xperia P

Nonostante sia passato discreto tempo dall’uscita ufficiale in Italia di Sony Xperia P, oggi viriamo la nostra attenzione su questo smartphone Android, sempre più al centro di offerte, nei negozi online e non, in modo da proporvi una esaustiva recensione completa.

Uno dei principali limiti della casa giapponese è stato finora il rapporto qualità/prezzo iniziale: smartphone con una architettura hardware più indietro rispetto a quella proposta dalla casa sudcoreana Samsung ed un prezzo invece allineato con questa, hanno convinto molti consumatori a concentrare la propria attenzione verso altre case produttrici. Invece, complice l’inevitabile calo di prezzo, di molti smartphone Android, molti Sony, tra cui Xperia P stanno vivendo una seconda giovinezza allungando il loro ciclo di vita.

Confezione

La confezione è molto ricca: auricolari stereo in-ear, alimentatore a carica rapida, cavo micro USB, cavo HDMI e anche le Smart Tags.

Costruzione ed ergonomia

Fra gli smartphone Sony, questo Xperia P è sicuramente quello meglio costruito e che in mano dà una percezione di solidità nettamente superiore. Questo è possibile grazie alla cover in metallo (in plastica negli altri modelli) e che al contrario di Xperia S non è removibile grazie all’aver spostato lo slot per la micro USB sul lato. Non avrebbe avuto senso infatti, visto l’impossibilità di rimuovere la batteria. La dimensione è il giusto compromesso fra Xperia U e Xperia S.

Hardware

Anche dal punto di vista hardware Xperia P è esattamente una via di mezzo fra il piccolo Xperia U e il grande Xperia S. Il processore è un dual core da 1 GHz, accompagnato da 1 GB di RAM e 16 GB di memoria interna (non espandibile). Rispetto al modello più piccolo troviamo però il supporto NFC, l’uscita HDMI e una fotocamera da ben 8 megapixel che registra video a 1080p e una frontale con una risoluzione VGA.

Display

Il display di questo smartphone è l’unico della serie a godere della tecnologia White Magic che promette una visibilità superiore sotto la luce diretta del sole, che introduce all’interno del pixel, oltre all’RGB, il colore bianco. Ha un’elevata luminosità che permette un’ottima visibilità anche sotto il sole. La risoluzione è di 540 x 960 pixel, alta e che garantisce una densità di 275 pixel.

Software

Il software è il fronte su cui Xperia P deve sicuramente ancora lavorare maggiormente. Non ci sono in realtà grandi difetti da segnalare, ma l’implementazione di Sony nasconde la versione stock di Android senza in realtà aggiungere nessuna funzione particolare. Interessanti Wisepilot, o Office Suite pro e NeoReader pre-installati; manca un gestore di file, che può comunque essere successivamente scaricato dal Play Store. Difficile aspettarsi un’ottimizzazione migliore di questa per uno smartphone Gingerbread (aggiornabile all’ultima versione Android, ovvero a Jelly Bean). Il reparto multimediale è abbastanza curato, con un buon lettore audio e un discreto client DLNA; molto interessante la possibilità di collegare il telefono al televisore con l’HDMI, che riproduce lo schermo sulla TV e mette l’OS in landscape.

Autonomia e Batteria

Sony Xperia P purtroppo non è dotato di una batteria removibile, pertanto in caso di guasto o semplice desiderio di cambiarla se usurata si dovrà provvedere necessariamente con l’assistenza. L’unità in dotazione di Xperia P è una da 1.305 mAh che, almeno di primo acchito, risultano sottodimensionate rispetto alla reale necessità di questo smartphone. Impressione confermata comunque dai test che dimostrano come, effettivamente, nonostante la luminosità regolata dal sensore, le “magie del bianco” del display ed un processore dual core non avido di risorse, difficilmente si riesce a coprire bene la giornata. Se fate un utilizzo medio del terminale, fatto di messaggistica istantanea (Whatsapp, Viber, Line), sporadica navigazione web (circa mezzora al giorno), qualche gioco e poco altro, sicuramente avrete qualche difficoltà ad arrivare a fine giornata.

Purtroppo, in questo campo, Sony Xperia P si affianca a terminali come Galaxy Note e Galaxy Nexus, noti proprio per la loro mancanza in termini di autonomia e tra i peggiori smartphone da questo punto di vista. Peccato, un’occasione mancata. Se andate in giro, caricatelo prima o tenete sempre a portata di mano un caricabatterie.

Prezzo

Il prezzo di questo smartphone, 399€, è leggermente troppo alto rispetto agli altri smartphone (anche Sony) in commercio, andando comunque a completare tutte le fasce di prezzo (da 200 a 500 euro).

Essendo uscito il 28 maggio 2012 non è più un nuovo modello, e fortunatamente si trovano delle offerte che si aggirano sui 199€, prezzo molto più interessante.

Giudizio Finale

Sony Xperia P è indubbiamente un ottimo smartphone, con l’aggiornamento ad ICS il sistema è migliorato notevolmente, ma con quello a JB lagga un po’ in alcune applicazioni, e nel menù, cose sopportabili (problemi diffusi nei nuovi software), ma che sicuramente verranno risolti con nuovi aggiornamenti in futuro.

Quindi se volete un ottimo smartphone Android, se vi piace l’interfaccia Sony, se vi piace la fotografia e tutto ad un prezzo accessibile, l’Xperia P fa al caso vostro.

Riepilogo voti

[list type=”arrow”] [li]Confezione: 9[/li] [li]Costruzione ed ergonomia: 9[/li] [li]Hardware: 8[/li] [li]Display: 8[/li] [li]Software: 7[/li] [li]Autonomia e Batteria: 7[/li] [li]Prezzo: 7[/li] [li]Giudizio Finale: 8.4[/li] [/list]

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