Una storia criminale

La trasgressione è qualcosa che ha sempre attirato l’uomo. Meglio ancora se quell’uomo è un videogiocatore. E’ proprio ragionando su questa legge che i giochi ci hanno sempre permesso di fare cose che nella realtà non ci saremmo mai sognati di fare. Dopo l’arrivo di Rockstar sul mercato, anche questa cognizione non fu più la stessa.

Quando nel 1996, una piccola azienda chiamata DMA Design rilasciò sul mercato un videogame dal titolo emblematico di “Grande Furto di Auto” (Grand Theft Auto), non si immaginava l’impatto che questo titolo per Sega Saturn avrebbe portato alla società. Il titolo venne poi portato nel 1998 su Pc e Playstation e fu questa mossa a decretarne il successo. In questo videogame, attraverso una visuale dall’alto, il giocatore interpreta un criminale che deve compiere diverse missioni, assegnatele da diversi boss per telefono. Vi sono più livelli, ambientati in tre diverse città: Liberty City, Vice City e San Andreas. In questo mondo, saremmo liberi di comportarci come un criminale e, oltre a completare le missioni, potremo girovagare per la città rubando macchine con la semplice pressione di un pulsante oppure a piedi. Avremo accesso ad una vasta quantità di armi e potremo usarle per sparare ai pedoni od alla polizia, che potrà darci la caccia se il nostro comportamento criminale diventerà troppo evidente.

Questo gioco ebbe un successo clamoroso e suscitò diverse polemiche per le diverse azioni criminali che si potevano compiere, tra cui rapine, omicidi e furto di auto. Nonostante le polemiche la casa produttrice, dopo aver cambiato nome in Rockstar, rilasciò nel 1999 un espansione chiamata London 1969 e, successivamente, visto l’enorme successo rilasciò un seguito intitolato Grand Theft Auto II (o più semplicemente GTA II). Questo sequel introdusse diverse nuove caratteristiche. La visuale era sempre dall’alto e l’ambientazione era la fantomatica Anywhere City ma vennero introdotte diverse missioni secondarie e sette gang che affidavano le missioni della storia al giocatore.

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Nel 2001 usci su console Playstation GRAND THEFT AUTO III, anche conosciuto come GTA III. I posteri lo conobbero come il primo GTA con grafica 3D. La grafica era in terza persona e vi erano per la prima volta grafiche poligonali con ombre e cel-shading. Inoltre vi era una storia ramificata che raccontava la salita al potere del muto Claude Speed nella città di Liberty City, sconfiggendo il temibile boss Salvatore Leone. In questo GTA venne introdotto per la prima volta il sonoro, permettendo di sentire le imprecazioni dei passanti e la musica nell’autoradio in macchina. Inoltre vi erano delle cutscene prima e dopo ogni missione e il protagonista aveva la possibilità di esplorare la città anche in verticale, cosa che non era mai successa nei giochi precedenti. Infatti la tridimensionalità portava allo sviluppo sull’asse y dell’ambiente di gioco, con enormi palazzi svettanti nel cielo.

La strada per i GTA in 3D era ormai tracciata e il gioco successivo, Gta Vice City, seguì lo stesso percorso. Uscito nel 2002, fu il primo GTA ambientato negli anni 80 nonchè il preferito di Farenz.In questo GTA si interpreta Tommy Vercetti, un italoamericano al lavoro per la potente famiglia dei Forelli che ben presto diventeranno i suoi peggiori nemici. In Vice City vennero introdotti per la prima volta mezzi volanti come gli elicotteri, gommoni e barche, negozi in cui è possibile entrare, moto nel traffico cittadino ed una serie impressionante di minigiochi.

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Il gioco che seguì Vice City fu il celeberrimo San Andreas. Inutile spiegare quanto questo GTA del 2004 abbia influenzato la vita e l’infanzia di ciascuno di noi. Considerato da molti il migliore e il più completo GTA finora rilasciato, introdusse una serie di importanti novità che cambiarono completamente il modo di giocare. Le più importanti sono l’ambientazione che ora si dipanava su tre diverse città: San Fierro, Los Santos e Las Venturas. Nell’ambiente di gioco si trovavano inoltre deserti, foreste, montagne, campagne, città rurali e diversi scenari naturali come i canyon. Un altra novità fu la personalizzazione completa del personaggio a cui si potevano effettuare diversi tagli di capelli, far crescere i muscoli e dipingerne il corpo con dei tatuaggi. San Andreas è ricordato anche come il più lungo GTA mai creato finora. La storia del protagonista Carl CJ Johnson si dipana per una centinaia di missioni nel quale l’afroamericano dovrà conquistarsi il rispetto delllo stato di San Andreas e terminare le faide familiari. Ulteriori novità sono l’introduzione dei casinò, delle bici e degli aerei di linea e dei treni. Le cose che resero questo GTA un ottimo ricordo nella mente dei videogiocatori sono non solo il vastissimo ambiente e l’esagerato numero di cose da fare ma, per i giocatori PC come il sottoscritto, il vastissimo numero di mods che introdussero nell’ambiente di gioco elementi come BigFoot, Vegeta o gli UFO.

L’avvento della nuova generazione di console non fermò certamente la Rockstar che, nel 2008, all’alba della generazione PS3, decise di far uscire GTA IV, titolo che come vedremo tra poco, non soddisfece le aspettative.

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In GTA IV il protagonista è Niko Bellic, immigrato a Liberty City in cerca di fortuna ma che, al posto di trovare quest’ultima, troverà solo tantissimi guai e criminalità. L’ambientazione torna quella della grigia e fredda Liberty City. GTA IV, nonostante sia il primo titolo per console next gen di questa saga storica, non aggiunge numerose migliorie, soprattuto se paragonato al predecessore San Andreas. Ovviamente la grafica è affascinante, sfruttando tutte le peculiarità offerte dal motore grafico di PS3 ma vengono perse numerose possibilità che si erano “ottenute” con San Andreas. Niko, infatti, non è più personalizzabile, non vi sono più deserti, foreste e montagne, la storyline si semplifica e si accorcia. Le novità introdotte in questa versione per compensare le mancanze sono l’introduzione del cellulare, il multiplayer nativo, le attività delle freccette e del biliardo e la possibilità di uscire con degli amici nel mondo in-game.

In questo excursus non ho considerato i giochi per console portatili, poichè questi ultimi sono paragonabili a degli spin-off che non hanno aggiunto o tolto niente alla saga principale. E’ però opportuno menzionarli: si tratta di GTA Advance per GBA, Vice City Stories e Liberty City Stories per PSP, Chinatown Wars per DS e PSP.

Cosa ci riserva il futuro? Come molti di voi lettori sapranno, è stato annunciato GTA V che uscirà il 17 settembre su PS3 e XBOX 360. Questo gioco promette di tornare ai tempi d’oro della saga. Infatti tornerà tutto (sì, tutto. Ambientazione compresa) quello visto in San Andreas e di cui abbiamo già parlato. Inoltre, un importante innovazione sarà portata dall’introduzione di tre personaggi principali nella storyline, aventi case diverse, soldi diversi e storie personali diverse. Potremo assumere il controllo di Michael, Trevor o Franklin in qualsiasi momento e gestirceli come più ci pare, separatamente. Insomma, le premesse sembrano ottime. Aspettatevi una recensione approfondita quando lo acquisterò e lo provero bene. Voi di LAB sarete i primi a sapere il mio parere su questo, forse, futuro capolavoro.

Insomma, che dire in conclusione della saga di Grand Theft Auto? Beh, indubbiamente che i suoi giochi hanno segnato un’ epoca e saranno portati per sempre nel cuore da una grande massa di giocatori. Le loro innovazioni, la loro violenza e la loro scurrilità non potranno mai essere dimenticati e hanno cambiato, di certo, il modo di pensare.

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