Giochi di ruolo Giapponesi, un genere in declino?

Qualche giorno fa, è arrivata la notizia che la Nippon Ichi, famosa Software House che produce JRPG e madre della popolare saga di Disgaea, potrebbe chiudere se il loro ultimo lavoro Disgaea 5, non dovesse vendere quanto sperato. Tutto ciò è dovuto al fatto che il genere da loro trattato, lo JRPG, sta diventando sempre di più un genere di nicchia.

Fa effetto come una Software House, così importante in patria, debba dipendere da un singolo titolo! Riuscirà Disgaea 5 a vendere quanto serve?
Fa effetto come una Software House, così importante in patria, debba dipendere da un singolo titolo! Riuscirà Disgaea 5 a vendere quanto serve?

Ma partiamo dalle basi, cosa è un JRPG? Lo JRPG non è altro che un gioco di ruolo dai tratti tipicamente Giapponesi, caratterizzato da combattimenti a turni e personaggi molto simili alla classica animazione Giapponese (Anime). Il primo JRPG di successo fu senza ombra di dubbio, Dragon Quest, che fece appassionare tutti nella seconda metà degli anni ’80 e che è, ancora un brand molto amato. Il genere, però, ebbe il suo boom negli anni ’90 con Final Fantasy VII, perla del maestro Sakaguchi, considerato da molti il miglior JRPG di sempre e uno dei migliori giochi dell’era Playstation.

Final Fantasy VII, il gioco più amato dagli appassionati del genere. I fans chiedono ad alta voce un remake, questo forse testimonia il fatto che non ci sono più JRPG validi come una volta?
Final Fantasy VII, il gioco più amato dagli appassionati del genere. I fans chiedono ad alta voce un remake, questo forse testimonia il fatto che non ci sono più JRPG validi come una volta?

In quegli anni non fu solo Final Fantasy VII a fare le fortune dei fans, infatti, sulla scia del suo successo, arrivarono tante piccole perle come Suikoden I & II, Vagrant Story, Golden Sun, Xenogears e chi più ne ha più ne metta. Con l’avanzare delle tecnologie e il passare delle generazioni però, i fans vennero accontentati sempre meno, con giochi di dubbia qualità e con sempre meno JRPG nel parco giochi delle console. L’emblema di tutto ciò, ancora una volta, è Final Fantasy XIII, un titolo che ha lasciato l’amaro in bocca alla maggior parte dei fanatici del genere. Le pecche di cui si lamentano i fans sono un po’ comuni a tutti i JRPG attuali: Gameplay voltato all’action, trame incosistenti, e poca esplorazione.

Il decadimento di questo genere, è dimostrato anche dal fatto, che alcuni “Pezzi Grossi” del settore, ora si trovano senza Software House in cui lavorare o si dedicano a titoli minori per Smartphone. L’esempio più lampante è Hironobu Sakagachi, padre della più famosa saga del settore, Final Fantasy, oggi a lavoro per un piccolo team su Smartphone.

Da Final Fantasy al mobile. Certo Terra Battle sarà anche un gioco carino, ma non vi sembra sprecato il talento di Sakaguchi per un giochino per cellulari?
Da Final Fantasy al mobile. Certo Terra Battle sarà anche un gioco carino, ma non vi sembra sprecato il talento di Sakaguchi per un giochino per cellulari?

A dire il vero, però, qualche JRPG di qualità lo si trova ancora, basti pensare a Bravely Default, Lost Odyssey e Xenoblade, che mantengono alte le bandiere del genere e i prossimi Youkai Watch, Xenoblade X e The Legend of Legacy in arrivo sulle console Nintendo, l’unica Hardware House che sembra davvero credere in questo genere.

Bravely Default è uno dei pochissimi JRPG recenti che ha incantato milioni di giocatori su 3DS, un nuovo punto di partenza per il genere o il classico canto del cigno di un genere ormai poco considerato?
Bravely Default è uno dei pochissimi JRPG recenti che ha incantato milioni di giocatori su 3DS, un nuovo punto di partenza per il genere o il classico canto del cigno di un genere ormai poco considerato?

Qual è il vero problema dei giochi di ruolo Giapponesi allora? Molti azzardano delle risposte: Alcuni pensano che sia colpa delle SH incapaci di sfornare altri titoli di qualità, altri la prendono con filosofia affermando che semplicemente i gusti dei nuovi gamers è diverso da quelli del passato e, altri ancora, affibbiano il loro recente scarso successo al fatto che il mondo dei videogames sia diventato ormai sinonimo di mainstream, Call of Duty e tanta azione senza trama.

Call Of Duty, il brand più famoso del momento. Molti lo amano, altri lo odiano. Secondo voi davvero ha reso più commerciale il mondo dei videogames?
Call Of Duty, il brand più famoso del momento. Molti lo amano, altri lo odiano. Secondo voi davvero ha reso più commerciale il mondo dei videogames?

E secondo voi invece, qual è il vero problema dei JRPG moderni? E quali soluzioni si potrebbero applicare per farli tornare ai vecchi fasti di un tempo? Continuate a seguirci su Lab Informer e commentate per farci sapere cosa ne pensate veramente su questo genere di videogames.

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Un commento

  1. è anche vero che i ragazzi di oggi si sentono attratti dalla possibilità del gioco online, dalla pubblicità di tanti giochi come fifa, cod, ecc ecc che vengono sponsorizzati dal mercato che li pubblicizza (la colpa ricade comunque sui giochi moderni che non offrono piu trame consistenti che possano attrarre la gente, infatti ce ne sono rimasti pochi che possono vantare una bella storia travolgente).
    la Nippon Ichi sta fallendo… non sarà perchè si è arrivati fino a Disgaea 5 per capire che c’è bisogno di una rivoluzione, di cambiamento? era così necessario arrivare senza vendite al numero 5 per dire “se non vendo chiudo”?… ridicolo… Possiamo accostare questo gioco a un qualsiasi film, ad esempio Rocky. perchè c’è bisogno di farne tanti se il risultato è quello di replicare la madesima storia? è inutile anche parlarne…
    Tornando ai videogame il problema è voler migliorare graficamente e niente più. prendiamo ad esempio quei due grandi, se pur piccoli, capolavori in vecchio stile quali sono “To the moon” & ” A bird story”, no gameplay ma con una trama pazzesca. perchè quindi si preferisce la grafica ad una sceneggiatura come quella dei suddetti giochi?. semplice questi due giochi sono in vendita su steam per 3 euro l’uno e non se li caga nessuno, invece COD lo vai a pagare 70 euro al negozio!… E RIPETO 70 EURO AL NEGOZIO!!!!!… e riesce a vendere sempre il solito polpettone riciclato ricevendo comunque i soldi per farne un altro l’anno seguente… volete un altro esempio? ASSASSIN’S CREED… dopo il 2 cosa ci ha raccontato?
    termino col dire che sebbene le case non offrano niente, noi non facciamo ugualmente niente per impedirglelo. il mio consiglio è: “rifiutatevi di comprare questi giochi!!! perchè andate a pagare un dlc, con una piccola miglioria grafica, ben 70 euro!!! non comprate”!! SCARICATE ILLEGALMENTE da internet!!!!!! magari prima o poi capiranno dell’inconsistenza dei loro prodotti e cominceranno a fare giochi INDIE a basso COSTO col cuore invece che con il culo.”
    **RIPETO NON COMPRATE MA SCARICATE A 0 EURO**

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